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SagomaCoverBlog09
Tasto DOWNFree
02/03/2018, 08:57



HONDA-GL400-//-WEDGE-MOTORCYCLE-TOKYO-//-
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 ITA-ENG



Bilanciato e’ una delle parole che potrebbe descrivere almeglio l’ultima creazione di Wedge Motorcycle. E "bilanciato" dovrebbe essereconsiderata la B nell’ABC del customizzatore perfetto (A per Arte e C per Coraggio nel proporre le proprie creazioni...). Possedere la sottile abilita’ di potercontrapporre aree di pieni e vuoti, tecnologico e tradizionale, linee rette ecurve.


Con la GL Mister Takashi Nihira di Wedge mc. ha sicuramenteottenuto questo risultato: le linee della moto sono armoniose, con il motorenella sua pienezza a farla da padrone al centro, perfettamente incorniciato frale ruote. Le strutture superiori disegnano una silhouette piacevole sopra e unalinea precisa e tagliente alla base.Come nelle migliori special il diavolo e’ nei dettagli enelle rifiniture: le curve del telaio complementano perfettamente quelle delsemitelaio posteriore artigianale, l’attacco del mono posteriore riesce acombinare perfettamente forma e funzione, un upgrade che porta al posterioreuno standard moderno. Durante la fabbricazione sono state considerate diverse opzioni,incluse cantilever e offset su un lato, come spiega Takashi, ma la soluzioneottimale e’ stata considerata un sistema di leveraggio con ilmonoammortizzatore verticale: cio’ ha permesso di ottenere un movimentoprogressivo e dolce, oltre ad una estetica pulita. L’asta di reazione dellapinza posteriore e’ ben disegnata e dimostra che qualsiasi dettaglio e’ stato curatoattentamente durante il processo di design e costruzione della moto.


Le ruote araggi che sostituiscono le Comstar di primo equipaggiamento sono una sceltaideale: il posteriore di origine GL1000 non solo permette l’uso dei piu’tradizionali raggi, ma offre anche la possibilta’ di sostituire il tamburooriginale con un disco piu’ moderno.All’avantreno troviamo una ruota di provenienza YamahaSR400, come le piastre di sterzo e le forcelle, modificate e adattate al telaioHonda.


I freni sono stati rivisti usando una pompa Grimecaaccoppiata a una pinza Brembo a quattro pistoncini all’anteriore e due alposteriore. I cerchioni DID neri da 18" all’anteriore e 17" al posterioremontano gomme Pirelli Phantom.


La vista posteriore e’ dominata dai carburatori concornetti di aspirazione corti, la luce posteriore montata lateralmente e gliscarichi cromati asimmetrici.


Sul frontale il piccolo fanale Mooneyes, montato basso eavanzato e’ il punto focale ed e’ ben proporzionato rispetto al resto dellamoto, e crea una bella triangolazione fra le testate e il faro stesso.Il pilota può contare su due semimanubri puliti e diclasse, con parti cromate e lucidate abbinate a particolari neri opachi,perfettamente in linea con lo stile della moto. Le informazioni per il pilota vengonofornite attraverso un display minimalista di Motogadget.


Il motore e’ stato preparato esteticamente in modoimpeccabile, con un grigio scuro e diversi particolari lucidati e rifiniti, coni marchi Honda all’anteriore e sui lati a ricordare la provenienza e ilretaggio della moto originale.


Sulle sovrastrutture la scelta del colore e l’abbinamento sono perfetti. Questo particolare non dovrebbe essere una sorpresa considerandol’esperienza di Takashi-san nel campo della rifinitura e verniciatura. Le lineesul serbatoio artigianale sono particolarmente gradevoli. La sella e’ di ottimafattura sia in termini di linea che di finitura e colore.


Essendo il risultato molto piacevole alla vista e ben organizzatoe’ davvero facile notare tutto quello che e’ stato fatto e ha portato adrisultato finale eccellente. In un certo senso questo deve essere considerato ilvero successo di questa special: questa e’ una moto che va osservata, nonsemplicemente guardata passare.


Solo così tutto il lavoro e lo studio vengono alla luce erivelano una moto stupenda. 


Photographer: Hiromitsu Yasui

http://wedge-motorcycle.tokyo/

https://www.facebook.com/WedgePaintFactoryhttps://www.instagram.com/wedge_motorcycle/ 


Eng__


Balance is a wordthat could describe well Wedge latest build. And balance should be the B in anycustomiser ABC (the A being Art and the C being Courage..). That subtle abilityto counterpose voids and filled areas, technological and traditional, straightlines and curves.


With this bike,Takashi Nihira of Wedge Motorcycle certainly has achieved that goal: the bike linesare very harmonic, with the engine in his fullness perfectly framed between thewheels, the upper structure drawing a very pleasant silhouette at the top and acrisp, straight line at the bottom.Like all best buildsthe devil is in the details and how they’re finished: the curves of the main framecomplement the remanufactured rear subframe perfectly, and the rear shockmounting combines both function and style, bringing the rear end up to a modernstandard.


During the fabrication process various option where considered,explains Takashi, including cantilever and offset setup, finally settling for alinkage, upright setup to secure a smooth and correct movement as well as aclean line. The rear calliper torque arm is also well crafted, showing that allelements have been carefully considered during the process of design and build.The wired wheels thatreplace the original Comstar items are an inspired choice: a Honda GL1000 itemat the rear allows not only the use of spokes, but also for an upgrades to arear disc.


An SR400 wheel findsits place at the front, a popular choice amongst customisers for this type ofbikes. Also of SR400 origin are forks and top and bottom yokes, all modified tosuit the Honda frame.


Brakes have been upgradedusing a Grimeca master cylinder and a 4 pots calliper at the front and 2 potsat the rear. The black DID rims (18" front and 17" rear) are shod in PirelliPhantom rubber. The view from behindis dominated by the carburetors with short inlet manifolds, the offset rear lightand the staggered, polished exhaust. From the front the small Mooneyesheadlight, set low and forward, is the focus point and is well proportioned tothe rest of the bike and helps create a triangulation between the engine rockercovers and the light. The rider view of the hand controls is uncluttered andclassy with plenty of polished parts as well as the occasional black matt blackitem, perfectly in line with the style of the bike. Rider informations comecourtesy of a minimalist Motogadget unit.


The engine has beenthoroughly prepared, with a nice, deep colour and several items polished orrefurbished, the Honda badges on the sides and front proudly showing the bikeorigins and heritage.


On the bodywork thecolour, palette and execution is flawless. This shouldn’t be a surprise due toTakashi-san background as a sprayer and the fact that he does all the paintworkin house.The pinstripes are aparticularly nice touch, and give an extra dimension to the natural shape of thehand-made tank. Also the seat is nicely manufactured and slots in well both interms of lines and tint into the silhouette.


But as the result isso eye-pleasing is easy not to notice all the work that has gone into achievingthe final design, and this is an achievement in itself: is not until the bikeis truly observed, and not merely looked at that all the work and study gone into it comes to thesurface, revealing one truly stunning motorcycle. 


Photographer: Hiromitsu Yasui

http://wedge-motorcycle.tokyo/

https://www.facebook.com/WedgePaintFactory

https://www.instagram.com/wedge_motorcycle/


#SS

28/02/2018, 21:56



ARCH-//--Method-143
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 ITA-ENG



Cappellino schiacciato sulla fronte, barba incolta e capelli un po’ arruffati: così Keanu Reeves si presentava allo stand di Arch Motorcycles all’ultima edizione di Eicma, tenutasi come di consuetudine nella Milano autunnale. Non era necessario apparire con sorrisi tirati e sguardi a favore di camera, com’è buona norma alle serate hollywoodiane. L’attore canadese si trovava al salone internazionale, tra appassionati della stessa pasta, per ufficiare il lancio della sua moto, la terza nata in casa Arch (marchio losangelino di cui Reeves è cofondatore insieme a Gard Holliger).


Con la Method 143, questo il nome progetto, il duo di customizers ha alzato ulteriormente l’asticella di una qualità produttiva già stellare: telaio monocellula in carbonio, scocche lavorate al CNC, dettagli in pelle raffinata... il tutto mosso da un V-Twin con un’impressionante cubatura di 2343cc.


Sulla Method c’è di tutto e, letteralmente, anche di più, come le coperture aerodinamiche realizzate in fibra di carbonio per le forcelle Ohlins oppure il display per la connessione ai dispositivi cellulari, con i quali è possibile "dialogare" con la moto. Un pezzo esclusivo e pregiato senza alcun dubbio, anche in virtù della tiratura limitata a soli 23 pezzi e, servisse specificarlo, del suo prezzo altrettanto stellare.


Eng__


Cap crushed on the forehead, unkempt beard and a little ruffled hair: so Keanu Reeves showed himself at the Arch Motorcycles booth at the latest edition of Eicma, held as usual in the autumn Milan. It was not necessary to appear with smiles and glances in favor of the room, as it is good rule at Hollywood evenings.


The Canadian actor was at the international fair, among fans of the same matter, to officiate the launch of his bike, the third born in the Arch house (brand of LA of which Reeves is co-founder with Gard Holliger).


With the Method 143, this is the project name, the customizers duo has further raised the bar of an already stellar production quality: single-piece carbon frame, CNC machined bodies, details in refined leather ... all moved by a V-Twin engine with an impressive cubic capacity of 2343cc.


On the Method there’s of everything and, literally, even more, like the aerodynamic covers made of carbon fiber for the Ohlins forks or the display for connecting to mobile devices, with which it is possible "Dialogue" with the bike. An exclusive and valuable piece without any doubt, also by virtue of the circulation limited to only 23 pieces and, to be specified, of its equally stellar price.


#SS

22/02/2018, 15:15



JSK-Moto-Co.--//--Project-Autobahn-Streak-//-R-Nine-T-
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JSK-Moto-Co.--//--Project-Autobahn-Streak-//-R-Nine-T-
JSK-Moto-Co.--//--Project-Autobahn-Streak-//-R-Nine-T-
JSK-Moto-Co.--//--Project-Autobahn-Streak-//-R-Nine-T-


 ITA-ENG



La strada e’ una banda grigia, linee bianche, bordi verdi.. La descrizione delle autostrade tedesche e’ di Kraftwerk nella canzone Autobahn del 1974.


Certo, non è proprio un gran che ma il quartetto di electropop ha dimenticato un particolare importante: nelle Autobahn non ci sono limiti di velocita’, il che significa che la strada puo’ essere percorsa senza limiti, rimanendo sempre dalla parte della legge. La mancanza di limiti di velocita’ e’ uno dei punti di ispirazione per il progetto di JSK Moto co.: l’idea di poter correre in moto a ritmi sostenuti per lunghe distanze, avanzando con il suono del bicilindrico BMW, amplificato dallo scarico Akrapovic, e avvisare chiunque altro si trovi sulla strada della sua presenza. Il suono e qualche colpo di abbagliante di quel faro, racchiuso in un supporto dedicato inserito nel cupolino. Mentre sorpassi forse vedranno (o no, dipende dalla fiducia nelle tue capacita’) un lampo (o streak, la seconda parte del nome della moto) della moto che passa.


Il concetto della moto e’ tanto semplice quanto intelligente: poiche’ BMW offre questa moto con il preciso intento di essere customizzata, JSK Moto Co. offre un kit di facile installazione per poter modificare una R Nine T senza dover per forza essere in un’officina per mesi. Il serbatoio e il cupolino sono un pezzo unico che viene montato sopra l’elemento originale. Realizzato in fibra di vetro ha dato l’opportunita’ allo specialista Californiano di creare curve complicate e utilizza solo tre punti di fissaggio: infatti il montaggio del kit sembra esser facile "come cambiare la cover del cellulare". Il nuovo serbatoio cambia leggermente anche la posizione di guida, portando la seduta in avanti e rendendola piu’ confortevole. La parte posteriore e’ stata realizzata da Three Harmony Fabrication di Taiwan, che ha costruito il codone in metallo su specifiche di JSK.   A coronare il tutto una sella completamente fatta a mano da Kingsman Cushion. La parte ciclistica comprende una piastra superiore realizzata al CNC con semimanubri Driven che puliscono la vista all’interno del cupolino, lasciando in bella vista la strumentazione, racchiusa in un elemento della DK Design. Le pedane arretrate sono della ENLint e il monoammortizzatore e’ un Gears Racing H2 Plus regolabile.


Le parti utilizzate per il resto della moto provengono da alcuni dei nomi piu’ blasonati dei rispettivi settori: pompe freno e frizione Beringer, il filtro aria, parafango anteriore in carbonio e portatarga della DK Design mentre RSD ha fornito il copri alternatore, oltre ai dischi freno e ruote "Hutch" (con gomme Dunlop Q3 Sportmax).


Le frecce Motogadget M-Blaze, i serbatoi fluidi della PSR e una batteria al litio RCE completano la lista. La colorazione e’ opera della Air Runner, con una bandiera tedesca bene in vista ai lati del cupolino, per non lasciare nessun dubbio riguardo le origini della moto...


Dopo la Chocolate Slider, il ritorno di JSK Moto Co. a una BMW con l’Autobahn Streak e’ ben distinto e convinto, con un design fluido che sposa pienamente il concetto originale di BMW: creare una moto che puo’ essere personalizzata dal proprietario in base ai gusti e alle proprie esigenze.


E come dicevano i Kraftwerk: Davanti a noi c’e’ una valle e il sole splende con raggi scintillanti. Due curve? 


Eng__


The road is a gray band, white stripes, green edge...The description of the German motorway by Kraftwerk in1974, on their seminal track Autobahn.


Sure it does not sound like a flattering descriptionbut the electropop quartet left out one fundamental detail: on the Autobahnthere are not speed limit, meaning you can attack the road as fast as you dareand still be on the right side of the law.


The Autobahn lack of speed limit was one of theinspirational points for this motorcycle: the idea of riding at unbridled pacefor long journeys, making headway with the sound of the BMW flat twin,amplified through the Akrapovic exhaust, to warn other (slower) road users ofthe bikepresence. That and the occasional flash of the halo headlight, housedin a custom vent built into the top fairing. As you go past they might (or not,depending on your confidence in your abilities) catch a glimpse, or a streak , of the bike flash past them, rider grinning insidethe helmet. 


The concept behind the bike is disarmingly simple yetclever: as BMW built this bike to be customised, JSK Moto Co. is offering a kitthat can be easily installed to make the bike individual without having toresort to months of off the road time in a workshop.


The tank and fairing are a one piece shell that mountsover the original item. Made of fiberglass allows the SoCal specialist to usecomplex curves and attaches on only three mounting points "Imagine it somethingas simple as changing your phone case" is how is described. The new tank bringsthe rider closer to the front of the bike, making for a more comfortable ridingposition.


The rear has been made by Three Harmony Fabrication(direct translation) from Taiwan who fabricated the tail section out of metalfollowing JSK specifications. Complementing this is a dyed and hand made seatby Kingsman Cushion. On the chassis side the top yoke is a custom CNC item,with Driven clip ons which clean the lines and gives an uncluttered view to thespeedo and rev counter, housed in a DK Design dash bezel.


Foot controls are ENLiNT rearsets and handling isimproved over the standard unit by fitting a Gears Racing H2 Plus Shock. Off the shelf items include parts from some of thebest names in the business: Beringer Brake Clutch and Master Cylinder, DKDesign air filter, carbon fiber front fender and number plate holder/mudguard.RSD provides the Breast Plate, Hutch Brake discs and Hutch wheels, shod on apair of Dunlop Q3 Sportmax Tires. Motogadget M-Blaze disc linkers and PSR CNC reservoirand a RCE Power lithium battery complete the list Air Runner executed thepaintjob with the German flag leaving no doubt about the bikes’ origins.


After the Chocolate Slider, JSK Moto Co. returns tocustomising BMW with the Autobahn Streak works really well, with a design thatflows and suits the bike original idea of being a blank canvas to bepersonalised by the owner. To quote again Kraftwerk : In front of us is a wide valley,the sun is shining with glittering rays. Let’sgo and ride.


#SS

Pics: JSK Moto co.



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