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14/03/2018, 13:04



OFFICINE-SBRANNETTI-//-CAFFE’-LUNGO-2.0-//-MOST-SPECIAL-AND-BEAUTIFUL-GRISO-EVER
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 ITA-ENG



Se dovessi comprarmi una moto, ora, in questo momento, vorrei comprarequesta Guzzi: La Caffè Lungo. Potrebbe bastare questo a descrivere una motodavvero speciale, realizzata dai nostri amici di Officine Sbrannetti,La Spezia.


La CL trall’altro è il ’ferro’ personale di Jody, uno dei fondatori delGarage, che dopo una prima versione biposto (già bellissima) ha deciso dirinnovare stilisticamente e con qualche chicca, una versione 2.0 monoposto,probabilmente definitiva. Si perchè secondo noi una moto del genere con quelcodino affilato rappresenta davvero la vera essenza della moto Caffè Racer all’italiana!Bassa, accucciata, esplosiva, con un motore gigantesco tra le gambe prontoa farti divertire per tantissimi chilometri...


Il nuovo codino ha comportato una serie di modifiche come il rifacimentodel telaietto posteriore ed è stato costruito in officina partendo da una lastra d’alluminio. All’interno della punta c’è il piccolo stop-led, e laforma stessa è ispirata ai moderni prototipi Motogp. Bellissima la nuova sellain pelle, realizzata dall’amico Luca LR Leather e poi c’è ilnuovo impianto di scarico, pazzesco: un MEGAFONO realizzato impeccabilmente daimaestri di Zard, completamente in titanio che ha richiesto l’eliminazionedel coperchio sul motorino d’avviamento, dei supporti pedana e il montaggio dipedane realizzate dal pieno da Officine Rossopuro - Pescara,che le ha opportunamente modificate per la Caffè Lungo.La lavorazione del fondello per lo scarico è arte pura, con uno stile che fa50% classico e 50% Motogp, a seconda delle angolazioni da cui lo si osserva.Il resto della moto prevede un muscoloso avantreno con forcella rovesciatae piedini radiali, pinze Brembo M4 monoblocco e pregiaticerchi a raggi anteriori e posteriori realizzati ad-hoc dal partner diSbrannetti, Jonich Wheels.


Il faro di derivazione Mv Brutale èperfettamente integrato nel design generale della moto e contribuisce allalinea muso-schiacciato della moto, insieme ai semi manubri, alla lavorazionedella piastra di sterzo superiore realizzata da Style and Performance cheintegra la strumentazione Motogadget e alla perfettaintegrazione nella piastra dei due serbatoi dei liquidi, incastrati davanti adessa; in questo modo nulla sporge rispetto al dorso del serbatoio. Completa iltutto la nuova verniciatura in ’doppio nero’ intervallato dai filettirealizzati in grigio spazzolato.


Ci sarebbero tanti altri particolari da elencare, ma sarebbe solo un elenco,una serie di lavorazioni ed accessori di una moto su cui si potrebbe scrivereper giorni. Piuttosto ci fa molto piacere raccontare il coraggio che hannomostrato in OS decidendo di mettere le mani su una moto che è sempre statadifficile da affrontare ed interpretare a causa delle sue linee complesse edifficili.Solo pochi customizzatori sono staticapaci di ottenere risultati di questo livello su una Griso, ed oggi la CaffèLungo è la moto che ti fa venire voglia di partire a gas spalancato, dopoaverci girato attorno diverse volte e cogliendone ogni volta nuovi dettagli,nuovi particolari realizzati solo per lei.


Particolari che l’hanno resa ancorapiù bella, nelle piccole cose che magari prima ti erano sfuggite ...semplicemente una moto che la guardi ed esclami: Cazzo, che bomba !


In fondo all’articolo versione inglese, per voi le bellissime foto di Matteo Bertetto.


Eng_


If I had to buy abike, now, I would like to buy this Guzzi. This could be enough to describe theCaffè Lungo 2.0, a very special bike for our friends at Officine Sbrannetti.


The CL is thepersonal iron of Jody, one of the founders of the workshop in La Spezia, thatafter a first two-seat version, already beautiful, has decided to revisitstylistically with some special details a single-seat version 2.0. Probablydefinitive, because we think a bike like that with that sharp tail is reallythe essence of the italian cafe racer, based on Guzzi Griso!Low, crouched, explosive, with a so big engine between the legs ready to keepyou entertained for many kilometers ...


The new tail has led to a series of changes such as the remaking of the rearframe and was built in the workshop starting from an aluminum plate. Itincorporates the small stop-led and is inspired by the modern Motogpprototypes.Beautiful new leather seat, made from friend Luca LR Leather and then ther’snew exhaust system ! A megaphone made impeccably by the mastersof  Zard, completely titanium which required the elimination of thefootrest supports and the assembly of platforms made from full by OfficineRossopuro appropriately modified for the Caffè Lungo, in addition to removingthe cover on the starter motor. The processing of the bottom for the exhaust ispure art, with a style that makes 50% classic and 50% Motogp, depending on theangles from which it is observed.


The rest of the bikeincludes a muscular front end with upside-down fork and radial feet, withmonoblock Brembo calipers and high-quality front and rear spoked rims madespecifically by partner Jonich Wheels. The Mv Brutale branch light is perfectlyintegrated into the overall design of the bike and contributes to the bike’scrouching line, together with the handlebars, to the machining of the uppersteering plate made by Style and Performance which integrates the Motogadgetinstrumentation (they are perfectly fitted to the plate the two tanks ofliquids), so that nothing protrudes with respect to the back of the tank.Complete the new double black painting interspersed with threads in brushedgray. There would be another thousand details and a thousand jobs to be listed,but it would be, in fact, just a list, a series of workings and accessories ofa motorcycle on which one could write for days. Rather we are pleased to tellthe courage they have shown by deciding to get their hands on a bike that hasalways been difficult to "tackle" and interpret for complex anddifficult lines.Only a few customizers have been able to obtain results of this level on aGriso, and today, the Caffè Lungo is a bike that makes you want to start withopen gas, after having turned around for hours catching up every time newdetails, new details made just for her, to make it even more beautiful with newideas worked or small things that maybe you had escaped before ... simply amotion that you look at her and exclaim: Fuck, what a bomb!


Photos:Matteo Bertetto

#SS

05/03/2018, 14:27



CAPELO’S-GARAGE-//-YAMAHA-SR400-//-
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 ITA-ENG



Questa bellissima Yamaha nasce dalla volontà di raccogliere una sfida, quella lanciata da Yamaha Portugal di modificare la SR 400 versione 2016, modello che omaggia la progenitrice del 1978. I due amici Ricardo e Nuno erano in viaggio verso il bike shed di Londra e iniziano a pensare a questa moto, una caffè neo retrò che mescola sapientemente gli stili di entrambi.


Una moto elegante ma anche futurista, che in alcune sfaccettature sembra un po’ una moto alla mad max e in altre invece una classica neo-retrò, il tutto sapientemente miscelato con gusto, con una silhouette pulita ed essenziale, per una moto molto più veloce e guidabile dell’originale nonostante il piccolo iconico e robusto monocilindrico non sia stato toccato. Degno di nota il fatto che tutto è stato realizzato in casa dai due!Le forcelle anteriori sono state aggiornate a unità USD provenienti da una YZF R1 riviste mentre al posteriore il porcellone è stato irrobustito e completato con una unità Showa Piggy Back, i cerchi passano a 17" e all’anteriore spunta un disco al posto del tamburo originale. La parte posteriore è stata creata ex-novo in vetroresina, si prolunga fin sopra il dorso del serbatoio e intera 2 indicatori e calza a pennello sul serbatoio SR standard. Integra moderne luci a LED che formano una specie di "griglia" illuminante e una sella divisa in due in lunghezza, simile alla Domiracer precedentemente costruita da Ricardo.


È realizzata in sughero ed è un po’ un omaggio al Portogallo, il più grande produttore mondiale di questo materiale. Il serbatoio originale è stato modificato restringendo la parte centrale e dotandolo di un tappo Monza. La carenatura è una versione leggermente modificata di quella usata da Nuno per un suo progetto su base Pantah e integra luci full-LED. Lo scarico sotto motore con uscita laterale è in inox e contribuisce anch’esso a una linea globale accovacciata a terra, molto cattiva.


I 2 costruttori ci raccontano di come la moto sia cattiva e agile, abbia guadagnato anche in prestazioni per via del peso ridotto e di come sia divertentissima da guidare: non stentiamo a crederlo! 


Eng__


This beautiful Yamaha was born from the desire to meet a challenge, that launched by Yamaha Portugal to modify the SR 400 version 2016, model that pays homage to the ancestress of 1978. The two friends Ricardo and Nuno were on their way to the Bike Shed London and begin to think of this bike, a retro neo coffee that cleverly mixes the styles of both.


An elegant but also futuristic bike, which in some facets seems a bit like a mad max bike and in others a classic neo-retro, all skillfully mixed with taste, with a clean and essential silhouette, for a much faster bike and drivable of the original despite the iconic and robust single-cylinder little has not been touched.


Worthy of note the fact that everything has been done at home by the two! Front forks were upgraded to USD units from a revised YZF R1 while at the rear, the pig was strengthened and completed with a Piggy Back show unit, the circles go to 17" and at the front a disk appears in place of the original drum. The rear part has been created in fiberglass, extends up to 2 meters on the back of the tank and fits perfectly on the standard SR tank. It integrates modern LED lights that form a sort of illuminating "grid" and a saddle divided into two lengths, similar to the Domiracer previously built by Ricardo. It is made of cork and is a bit like a tribute to Portugal, the world’s largest producer of this material.


The original tank has been modified by narrowing the central part and providing it with a Monza cap. The fairing is a slightly modified version of the one used by Nuno for a Pantah based project and integrates full-LED lights. The exhaust under engine with side outlet is made of stainless steel and also contributes to a global line crouched on the ground, very bad.


The two manufacturers tell us about how the bike is bad and agile, has also gained in performance due to the reduced weight and how fun it is to drive: we can hardly believe it!


#SS

02/03/2018, 08:57



HONDA-GL400-//-WEDGE-MOTORCYCLE-TOKYO-//-
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 ITA-ENG



Bilanciato e’ una delle parole che potrebbe descrivere almeglio l’ultima creazione di Wedge Motorcycle. E "bilanciato" dovrebbe essereconsiderata la B nell’ABC del customizzatore perfetto (A per Arte e C per Coraggio nel proporre le proprie creazioni...). Possedere la sottile abilita’ di potercontrapporre aree di pieni e vuoti, tecnologico e tradizionale, linee rette ecurve.


Con la GL Mister Takashi Nihira di Wedge mc. ha sicuramenteottenuto questo risultato: le linee della moto sono armoniose, con il motorenella sua pienezza a farla da padrone al centro, perfettamente incorniciato frale ruote. Le strutture superiori disegnano una silhouette piacevole sopra e unalinea precisa e tagliente alla base.Come nelle migliori special il diavolo e’ nei dettagli enelle rifiniture: le curve del telaio complementano perfettamente quelle delsemitelaio posteriore artigianale, l’attacco del mono posteriore riesce acombinare perfettamente forma e funzione, un upgrade che porta al posterioreuno standard moderno. Durante la fabbricazione sono state considerate diverse opzioni,incluse cantilever e offset su un lato, come spiega Takashi, ma la soluzioneottimale e’ stata considerata un sistema di leveraggio con ilmonoammortizzatore verticale: cio’ ha permesso di ottenere un movimentoprogressivo e dolce, oltre ad una estetica pulita. L’asta di reazione dellapinza posteriore e’ ben disegnata e dimostra che qualsiasi dettaglio e’ stato curatoattentamente durante il processo di design e costruzione della moto.


Le ruote araggi che sostituiscono le Comstar di primo equipaggiamento sono una sceltaideale: il posteriore di origine GL1000 non solo permette l’uso dei piu’tradizionali raggi, ma offre anche la possibilta’ di sostituire il tamburooriginale con un disco piu’ moderno.All’avantreno troviamo una ruota di provenienza YamahaSR400, come le piastre di sterzo e le forcelle, modificate e adattate al telaioHonda.


I freni sono stati rivisti usando una pompa Grimecaaccoppiata a una pinza Brembo a quattro pistoncini all’anteriore e due alposteriore. I cerchioni DID neri da 18" all’anteriore e 17" al posterioremontano gomme Pirelli Phantom.


La vista posteriore e’ dominata dai carburatori concornetti di aspirazione corti, la luce posteriore montata lateralmente e gliscarichi cromati asimmetrici.


Sul frontale il piccolo fanale Mooneyes, montato basso eavanzato e’ il punto focale ed e’ ben proporzionato rispetto al resto dellamoto, e crea una bella triangolazione fra le testate e il faro stesso.Il pilota può contare su due semimanubri puliti e diclasse, con parti cromate e lucidate abbinate a particolari neri opachi,perfettamente in linea con lo stile della moto. Le informazioni per il pilota vengonofornite attraverso un display minimalista di Motogadget.


Il motore e’ stato preparato esteticamente in modoimpeccabile, con un grigio scuro e diversi particolari lucidati e rifiniti, coni marchi Honda all’anteriore e sui lati a ricordare la provenienza e ilretaggio della moto originale.


Sulle sovrastrutture la scelta del colore e l’abbinamento sono perfetti. Questo particolare non dovrebbe essere una sorpresa considerandol’esperienza di Takashi-san nel campo della rifinitura e verniciatura. Le lineesul serbatoio artigianale sono particolarmente gradevoli. La sella e’ di ottimafattura sia in termini di linea che di finitura e colore.


Essendo il risultato molto piacevole alla vista e ben organizzatoe’ davvero facile notare tutto quello che e’ stato fatto e ha portato adrisultato finale eccellente. In un certo senso questo deve essere considerato ilvero successo di questa special: questa e’ una moto che va osservata, nonsemplicemente guardata passare.


Solo così tutto il lavoro e lo studio vengono alla luce erivelano una moto stupenda. 


Photographer: Hiromitsu Yasui

http://wedge-motorcycle.tokyo/

https://www.facebook.com/WedgePaintFactoryhttps://www.instagram.com/wedge_motorcycle/ 


Eng__


Balance is a wordthat could describe well Wedge latest build. And balance should be the B in anycustomiser ABC (the A being Art and the C being Courage..). That subtle abilityto counterpose voids and filled areas, technological and traditional, straightlines and curves.


With this bike,Takashi Nihira of Wedge Motorcycle certainly has achieved that goal: the bike linesare very harmonic, with the engine in his fullness perfectly framed between thewheels, the upper structure drawing a very pleasant silhouette at the top and acrisp, straight line at the bottom.Like all best buildsthe devil is in the details and how they’re finished: the curves of the main framecomplement the remanufactured rear subframe perfectly, and the rear shockmounting combines both function and style, bringing the rear end up to a modernstandard.


During the fabrication process various option where considered,explains Takashi, including cantilever and offset setup, finally settling for alinkage, upright setup to secure a smooth and correct movement as well as aclean line. The rear calliper torque arm is also well crafted, showing that allelements have been carefully considered during the process of design and build.The wired wheels thatreplace the original Comstar items are an inspired choice: a Honda GL1000 itemat the rear allows not only the use of spokes, but also for an upgrades to arear disc.


An SR400 wheel findsits place at the front, a popular choice amongst customisers for this type ofbikes. Also of SR400 origin are forks and top and bottom yokes, all modified tosuit the Honda frame.


Brakes have been upgradedusing a Grimeca master cylinder and a 4 pots calliper at the front and 2 potsat the rear. The black DID rims (18" front and 17" rear) are shod in PirelliPhantom rubber. The view from behindis dominated by the carburetors with short inlet manifolds, the offset rear lightand the staggered, polished exhaust. From the front the small Mooneyesheadlight, set low and forward, is the focus point and is well proportioned tothe rest of the bike and helps create a triangulation between the engine rockercovers and the light. The rider view of the hand controls is uncluttered andclassy with plenty of polished parts as well as the occasional black matt blackitem, perfectly in line with the style of the bike. Rider informations comecourtesy of a minimalist Motogadget unit.


The engine has beenthoroughly prepared, with a nice, deep colour and several items polished orrefurbished, the Honda badges on the sides and front proudly showing the bikeorigins and heritage.


On the bodywork thecolour, palette and execution is flawless. This shouldn’t be a surprise due toTakashi-san background as a sprayer and the fact that he does all the paintworkin house.The pinstripes are aparticularly nice touch, and give an extra dimension to the natural shape of thehand-made tank. Also the seat is nicely manufactured and slots in well both interms of lines and tint into the silhouette.


But as the result isso eye-pleasing is easy not to notice all the work that has gone into achievingthe final design, and this is an achievement in itself: is not until the bikeis truly observed, and not merely looked at that all the work and study gone into it comes to thesurface, revealing one truly stunning motorcycle. 


Photographer: Hiromitsu Yasui

http://wedge-motorcycle.tokyo/

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#SS



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