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SagomaCoverBlog09
Tasto DOWNFree
19/03/2018, 10:15



HOOKIE-CO.-//-HAMMERHEAD-//-BMW-R100
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HOOKIE-CO.-//-HAMMERHEAD-//-BMW-R100
HOOKIE-CO.-//-HAMMERHEAD-//-BMW-R100
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HOOKIE-CO.-//-HAMMERHEAD-//-BMW-R100


 ENG-ITA



On the Origin of Species by Means of Natural Selection, or the Preservation of Favoured Races in the Struggle for Life . The 1859 Darwinian theory is normally reserved for living organism but there’s a story about evolution that links this bike and its namesake: the Hammerhead shark is at the pinnacle of its food chain, having evolved into this finely tuned killing machine that "is able to see, smell and detect electromagnetic fields with much higher accuracy than most of the other fish in the sea" explains Nico from Hookie Co. about the shark.
Likewise the R100/7 was the pinnacle of the "second series" BMW R’s, with its distinctive double loop frame, teutonic tank and clean lines. Years of evolution meant that the Airhead engine, gearbox and ancillaries are bulletproof and, as long you keep that 24 liters tank full (like the hammerhead needs a constantly full stomach) the R will reward you with a solid performance and mileage.


This latest Hookie build follows a tried and tested way to customise the R Beemer. Threar end is rebuilt using a 25mm steel tube subframe, looped at the back. In this case a particular nice touch is the taillight and minimal rear fender, paired with clean yet modern YSS twin shocks.


At the front the bike has been lowered 10mm, smaller indicators have been sourced and a Trucklite LED Headlight has been fitted: this suits the bike well in terms of styling and positioning, just enough ahead of the headstock to look just right. To complement the
headlight two LED spotlights are mounted just below the tank, "to make sure you will find your way even through the darkest valley" Nico continues.


Electronics include the new M-Unit Blue, which the Dresden outfit received ahead of the marketwide launch, and has been programmed making good use of all the latest features available. The unit itself is placed under the tank whilst the Antigravity battery resides under the gearbox, making for a neat installation.


The bikes’ frame, subframe, swingarm and iconic "snowflake" wheels (mounting Continental Twinduro TKC80) are powdercoated black, as matt black are most of the other elements including engine and exhausts. Only exception are the Bing carburetors and the tank, now stripped and debadged dons a bolt (and bold) design that endsseamlessly on the frame. Also of note is the petrol cap of fine design and manufacture.


Brakes are stock but at the front a nice Grimeca master cylinder with braided lines replaces the original item. The handlebars are very flat, almost drag bike-like and have been cleared of the original switchgear whilst a single rev counter/tacho is mounted in good view of the rider.


This bike has been built to hunt the tarmac and trails in and around the Austrian Alps, home of its new owner. Like a hammerhead the R100/7 has now evolved in the perfect tool for the job, thanks to Nico’s skills and vision.


Ita_


L’Origine della specie per Selezione Naturale o la Preservazione delle Razze 
Privilegiate nella lotta per la Vita.


La teoria di Darwin, pubblicata nel 1859, e’ normalmente applicata agli essere viventi ma possiamo trovare analogie fra l’evoluzione di questa moto e l’animale che da il nome ad essa: il pesce (o squalo) martello e’ in cima alla sua catena alimentare, grazie ad un’evoluzione in un assassino perfetto che "può vedere, annusare e individuare campi elettromagnetici molto più’ accuratamente della maggior parte dei pesci" come spiega Nico dell’officina Hookie Co.


Allo stesso modo la R 100/7 era al pinnacolo della seconda serie BMW "R" con la sua caratteristica ciclistica a culla chiusa, il serbatoio teutonico e linee pulite e essenziali.


Anni di evoluzione hanno portato il motore, cambio e gli elementi ausiliari a essere a quasi indistruttibili e, finché’ il serbatoio e’ pieno di ben 24 litri di benzina (come lo squalo martello ha bisogno di uno stomaco sempre pieno) le R ricambieranno sempre con generose dosi di affidabilità’ e chilometri percorsi..


L’ultima special di Hookie segue una customizzazione classica per le BMW "R": il posteriore è’ stato modificato usando un telaietto in tubi d’acciaio di 25mm di diametro, chiuso al posteriore. Nel caso della Hammerhead la luce posteriore e il parafango minimalista sono due elementi particolarmente piacevoli. Ben riuscito anche l’abbinamento con gli ammortizzatori YSS, moderni e con linee pulite.


L’avantreno è’ stato ridotto di 10 mm e, insieme alle piccole frecce, un faro Trucklite a LED fa bella scena di se’: questo elemento si abbina bene alla moto, sia per quanto riguarda lo styling che per la sua posizione, con uno spazio vuoto tra lo stesso e il canotto di sterzo che ne rafforza la presenza.


A complementare il faro due proiettori supplementari sono stati posizionati ai lati del serbatoio "per trovare la strada anche nelle valli più’ scure" spiega Nico.
L’elettronica della moto comprende la nuova centralina M-Unit Blue, che l’officina di Dresden ha ricevuto addirittura prima del lancio sul mercato, ed è’ stata programmata usando buona parte delle nuove funzioni disponibili. La centralina e gli altri elementi
elettrici trovano posto sotto al serbatoio, mentre la batteria Antigravity e’ sotto al cambio.


Il telaio, semitelaio, forcellone e le caratteristiche ruote "fiocco di neve" (con Continental Twinduro TKC80) sono verniciate a polvere in nero, come nero opaco e’ quasi tutto il resto delle parti della moto, compreso il motore e gli scarichi. Unica eccezione i
carburatori Bing in alluminio e il serbatoio, riverniciato con un tuono nero che finisce nel telaio. Di ottima fattura e design anche il tappo del serbatoio.
L’impianto frenante rimane quello di serie ma con l’aggiunta di una pompa Grimeca con tubi in treccia. Il manubrio piatto e quasi da dragster ha ora blocchetti aftermarket, mentre un singolo contagiri/tachimetro e’ posizionato davanti al pilota.
Questa special è stata costruita per andare a caccia di moto sulle curve e tratti sterrati delle Alpi Austriache, dove il proprietario abita. Come lo squalo martello questa R100/7 si e’ evoluta nel perfetto strumento per questa compito, grazie all’abilità’ e visione di Nico.


#SS
Hookie Co.
www.hookie.co
www.instagram.com/hookie.co
www.fb.com/hookieco

14/03/2018, 13:04



OFFICINE-SBRANNETTI-//-CAFFE’-LUNGO-2.0-//-MOST-SPECIAL-AND-BEAUTIFUL-GRISO-EVER
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 ITA-ENG



Se dovessi comprarmi una moto, ora, in questo momento, vorrei comprarequesta Guzzi: La Caffè Lungo. Potrebbe bastare questo a descrivere una motodavvero speciale, realizzata dai nostri amici di Officine Sbrannetti,La Spezia.


La CL trall’altro è il ’ferro’ personale di Jody, uno dei fondatori delGarage, che dopo una prima versione biposto (già bellissima) ha deciso dirinnovare stilisticamente e con qualche chicca, una versione 2.0 monoposto,probabilmente definitiva. Si perchè secondo noi una moto del genere con quelcodino affilato rappresenta davvero la vera essenza della moto Caffè Racer all’italiana!Bassa, accucciata, esplosiva, con un motore gigantesco tra le gambe prontoa farti divertire per tantissimi chilometri...


Il nuovo codino ha comportato una serie di modifiche come il rifacimentodel telaietto posteriore ed è stato costruito in officina partendo da una lastra d’alluminio. All’interno della punta c’è il piccolo stop-led, e laforma stessa è ispirata ai moderni prototipi Motogp. Bellissima la nuova sellain pelle, realizzata dall’amico Luca LR Leather e poi c’è ilnuovo impianto di scarico, pazzesco: un MEGAFONO realizzato impeccabilmente daimaestri di Zard, completamente in titanio che ha richiesto l’eliminazionedel coperchio sul motorino d’avviamento, dei supporti pedana e il montaggio dipedane realizzate dal pieno da Officine Rossopuro - Pescara,che le ha opportunamente modificate per la Caffè Lungo.La lavorazione del fondello per lo scarico è arte pura, con uno stile che fa50% classico e 50% Motogp, a seconda delle angolazioni da cui lo si osserva.Il resto della moto prevede un muscoloso avantreno con forcella rovesciatae piedini radiali, pinze Brembo M4 monoblocco e pregiaticerchi a raggi anteriori e posteriori realizzati ad-hoc dal partner diSbrannetti, Jonich Wheels.


Il faro di derivazione Mv Brutale èperfettamente integrato nel design generale della moto e contribuisce allalinea muso-schiacciato della moto, insieme ai semi manubri, alla lavorazionedella piastra di sterzo superiore realizzata da Style and Performance cheintegra la strumentazione Motogadget e alla perfettaintegrazione nella piastra dei due serbatoi dei liquidi, incastrati davanti adessa; in questo modo nulla sporge rispetto al dorso del serbatoio. Completa iltutto la nuova verniciatura in ’doppio nero’ intervallato dai filettirealizzati in grigio spazzolato.


Ci sarebbero tanti altri particolari da elencare, ma sarebbe solo un elenco,una serie di lavorazioni ed accessori di una moto su cui si potrebbe scrivereper giorni. Piuttosto ci fa molto piacere raccontare il coraggio che hannomostrato in OS decidendo di mettere le mani su una moto che è sempre statadifficile da affrontare ed interpretare a causa delle sue linee complesse edifficili.Solo pochi customizzatori sono staticapaci di ottenere risultati di questo livello su una Griso, ed oggi la CaffèLungo è la moto che ti fa venire voglia di partire a gas spalancato, dopoaverci girato attorno diverse volte e cogliendone ogni volta nuovi dettagli,nuovi particolari realizzati solo per lei.


Particolari che l’hanno resa ancorapiù bella, nelle piccole cose che magari prima ti erano sfuggite ...semplicemente una moto che la guardi ed esclami: Cazzo, che bomba !


In fondo all’articolo versione inglese, per voi le bellissime foto di Matteo Bertetto.


Eng_


If I had to buy abike, now, I would like to buy this Guzzi. This could be enough to describe theCaffè Lungo 2.0, a very special bike for our friends at Officine Sbrannetti.


The CL is thepersonal iron of Jody, one of the founders of the workshop in La Spezia, thatafter a first two-seat version, already beautiful, has decided to revisitstylistically with some special details a single-seat version 2.0. Probablydefinitive, because we think a bike like that with that sharp tail is reallythe essence of the italian cafe racer, based on Guzzi Griso!Low, crouched, explosive, with a so big engine between the legs ready to keepyou entertained for many kilometers ...


The new tail has led to a series of changes such as the remaking of the rearframe and was built in the workshop starting from an aluminum plate. Itincorporates the small stop-led and is inspired by the modern Motogpprototypes.Beautiful new leather seat, made from friend Luca LR Leather and then ther’snew exhaust system ! A megaphone made impeccably by the mastersof  Zard, completely titanium which required the elimination of thefootrest supports and the assembly of platforms made from full by OfficineRossopuro appropriately modified for the Caffè Lungo, in addition to removingthe cover on the starter motor. The processing of the bottom for the exhaust ispure art, with a style that makes 50% classic and 50% Motogp, depending on theangles from which it is observed.


The rest of the bikeincludes a muscular front end with upside-down fork and radial feet, withmonoblock Brembo calipers and high-quality front and rear spoked rims madespecifically by partner Jonich Wheels. The Mv Brutale branch light is perfectlyintegrated into the overall design of the bike and contributes to the bike’scrouching line, together with the handlebars, to the machining of the uppersteering plate made by Style and Performance which integrates the Motogadgetinstrumentation (they are perfectly fitted to the plate the two tanks ofliquids), so that nothing protrudes with respect to the back of the tank.Complete the new double black painting interspersed with threads in brushedgray. There would be another thousand details and a thousand jobs to be listed,but it would be, in fact, just a list, a series of workings and accessories ofa motorcycle on which one could write for days. Rather we are pleased to tellthe courage they have shown by deciding to get their hands on a bike that hasalways been difficult to "tackle" and interpret for complex anddifficult lines.Only a few customizers have been able to obtain results of this level on aGriso, and today, the Caffè Lungo is a bike that makes you want to start withopen gas, after having turned around for hours catching up every time newdetails, new details made just for her, to make it even more beautiful with newideas worked or small things that maybe you had escaped before ... simply amotion that you look at her and exclaim: Fuck, what a bomb!


Photos:Matteo Bertetto

#SS

05/03/2018, 14:27



CAPELO’S-GARAGE-//-YAMAHA-SR400-//-
CAPELO’S-GARAGE-//-YAMAHA-SR400-//-
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CAPELO’S-GARAGE-//-YAMAHA-SR400-//-
CAPELO’S-GARAGE-//-YAMAHA-SR400-//-


 ITA-ENG



Questa bellissima Yamaha nasce dalla volontà di raccogliere una sfida, quella lanciata da Yamaha Portugal di modificare la SR 400 versione 2016, modello che omaggia la progenitrice del 1978. I due amici Ricardo e Nuno erano in viaggio verso il bike shed di Londra e iniziano a pensare a questa moto, una caffè neo retrò che mescola sapientemente gli stili di entrambi.


Una moto elegante ma anche futurista, che in alcune sfaccettature sembra un po’ una moto alla mad max e in altre invece una classica neo-retrò, il tutto sapientemente miscelato con gusto, con una silhouette pulita ed essenziale, per una moto molto più veloce e guidabile dell’originale nonostante il piccolo iconico e robusto monocilindrico non sia stato toccato. Degno di nota il fatto che tutto è stato realizzato in casa dai due!Le forcelle anteriori sono state aggiornate a unità USD provenienti da una YZF R1 riviste mentre al posteriore il porcellone è stato irrobustito e completato con una unità Showa Piggy Back, i cerchi passano a 17" e all’anteriore spunta un disco al posto del tamburo originale. La parte posteriore è stata creata ex-novo in vetroresina, si prolunga fin sopra il dorso del serbatoio e intera 2 indicatori e calza a pennello sul serbatoio SR standard. Integra moderne luci a LED che formano una specie di "griglia" illuminante e una sella divisa in due in lunghezza, simile alla Domiracer precedentemente costruita da Ricardo.


È realizzata in sughero ed è un po’ un omaggio al Portogallo, il più grande produttore mondiale di questo materiale. Il serbatoio originale è stato modificato restringendo la parte centrale e dotandolo di un tappo Monza. La carenatura è una versione leggermente modificata di quella usata da Nuno per un suo progetto su base Pantah e integra luci full-LED. Lo scarico sotto motore con uscita laterale è in inox e contribuisce anch’esso a una linea globale accovacciata a terra, molto cattiva.


I 2 costruttori ci raccontano di come la moto sia cattiva e agile, abbia guadagnato anche in prestazioni per via del peso ridotto e di come sia divertentissima da guidare: non stentiamo a crederlo! 


Eng__


This beautiful Yamaha was born from the desire to meet a challenge, that launched by Yamaha Portugal to modify the SR 400 version 2016, model that pays homage to the ancestress of 1978. The two friends Ricardo and Nuno were on their way to the Bike Shed London and begin to think of this bike, a retro neo coffee that cleverly mixes the styles of both.


An elegant but also futuristic bike, which in some facets seems a bit like a mad max bike and in others a classic neo-retro, all skillfully mixed with taste, with a clean and essential silhouette, for a much faster bike and drivable of the original despite the iconic and robust single-cylinder little has not been touched.


Worthy of note the fact that everything has been done at home by the two! Front forks were upgraded to USD units from a revised YZF R1 while at the rear, the pig was strengthened and completed with a Piggy Back show unit, the circles go to 17" and at the front a disk appears in place of the original drum. The rear part has been created in fiberglass, extends up to 2 meters on the back of the tank and fits perfectly on the standard SR tank. It integrates modern LED lights that form a sort of illuminating "grid" and a saddle divided into two lengths, similar to the Domiracer previously built by Ricardo. It is made of cork and is a bit like a tribute to Portugal, the world’s largest producer of this material.


The original tank has been modified by narrowing the central part and providing it with a Monza cap. The fairing is a slightly modified version of the one used by Nuno for a Pantah based project and integrates full-LED lights. The exhaust under engine with side outlet is made of stainless steel and also contributes to a global line crouched on the ground, very bad.


The two manufacturers tell us about how the bike is bad and agile, has also gained in performance due to the reduced weight and how fun it is to drive: we can hardly believe it!


#SS



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