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23/03/2018, 17:30



MOTO-ADONIS-//-R100-R-
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 ITA-ENG



Sono ormai 10 anni che vediamo cafe racer e special, ne avremo viste davvero a centinaia, e la maggior parte sono vecchi BMW 2 valvole, ormai è sempre più difficile fare qualcosa di nuovo, che non sia già visto e rivisto. 


Ma i ragazzi di Adonis Moto, un gruppo di simpatici olandesi bravi e preparati sono riusciti a realizzare una moto unica, molto bella e con tutta una serie di soluzioni e parti all’avanguardia veramente fighe.
Al primo sguardo sono le linee pulite, classiche con un che di attuale, ad attirarti, poi quando la osservi meglio noti tanti particolari, un’attenzione a ogni piccolo dettaglio che rende questa moto una classica senza tempo, ma cattiva e performante.


Un serbatoio a goccia, stretto e filante, donato da un Honda CM400, modificato con un intramontabile tappo Monza, un codino artigianale realizzato ad hoc con scarico sottosella, tutte soluzioni inusuali su una BMW, che però donano alla moto una linea filante e snella, con diverse chicche: dalla verniciatura ispirata all’iconica 90/S, al motore in diversi toni di nero: opaco per il corpo motore, lucido per i cilindri e i coperchi valvole e carbonio per il coperchio anteriore. Dal serbatoio dell’olio del freno e la luce posteriore, entrambi Rizoma, al faro anteriore, tutto è studiato con cura e attenzione maniacale.


Ore e ore sono state spese a nascondere tutto, dalla nuova batteria al litio a tutto l’impianto elettrico rifatto a nuovo, più semplice e ormai quasi invisibile, ottenendo quella pulizia e leggerezza estetica che mi ha colpito subito.


Ma questa non è la solita special tanto bella e poco guidabile; Daan e soci in perfetta filosofia restomod hanno migliorato ogni singolo componente possibile, così da andare meglio e più veloce di prima, e per almeno altri 20 anni.


Il proprietario voleva una moto performante, quindi sono partiti dalla ciclistica, eliminando tutto quello che c’era di originale, montando poi una forcella rovesciata di un Suzuki GSXR, ovviamente anodizzata nera, pompa del freno Brembo e pinze Tociko a 3 pistoncini, un bell’ammortizzatore YSS realizzato su misura e anodizzato nero. E adesso la moto è maneggevole quanto e forse più che una sportiva moderna.


La testa della forcella è da sola un’opera d’arte, realizzata dal pieno in alluminio areonautico, con un alloggiamento per il tachimetro Motogadget veramente bello e minimale. Le ruote a raggi sono state rifatte a nuovo, anodizzando i cerchi ovviamente in nero e con delle belle gomme Avon. Tutto per permettere alla moto di danzare allegramente tra le curve in modo impensabile per una bavarese di 30 anni...


Il motore è stato completamente smontato e rifatto, sia per affidabilità futura che per fargli esprimere tutta la grinta che una moto del genere merita. Nuovi cilindri, dei bei cornetti d’aspirazione e uno scarico 2 in 1 realizzato su misura fanno respirare il motore a pieni polmoni, regalandogli un ruggito e uno scatto da pantera, ovviamente nera.


Come sempre quando si ha a che fare con motociclisti coi controc***i, la rinascita di questa moto è costellata da curiosità, coincidenze e stranezze che verranno ricordate a ogni bevuta per anni e anni a venire, ma questo ve lo racconteremo un’altra volta; dopo che saremo andati a Roosendaal a trovarli, e a chiudere un paio di bar.... perchè Daan e tutto il team di Adonis Moto meritano, e le loro moto di più.


Eng_


It’s been 10 years now that we’ve seen cafe racers and specials, we’ve really seen hundreds of them, and most are old 2-valve BMWs, now it’s increasingly difficult to do something new, which is not already seen and reviewed.


But the guys from Adonis Moto, a group of nice and skilled dutch guys, managed to make a unique, very beautiful bike with a whole series of really cool and cutting-edge solutions and parts.

At first glance are the clean lines, classic with a current, to attract you, then when you look better known many details, an attention to every little detail that makes this bike a timeless classic, but poor and performing.


A teardrop tank, tight and stringy, donated by a Honda CM400, modified with a timeless Monza cap, a tailor made craft tailored with under-the-saddle exhaust, all unusual solutions on a BMW, but give the bike a sleek and streamlined line with different goodies: from the painting inspired by the iconic 90 / S, to the engine in different shades of black: opaque for the engine body, polished for the cylinders and the valve and carbon covers for the front cover. From the brake fluid reservoir and the rear light, both Rizoma, to the front headlight, everything is designed with meticulous care and attention.


Hours and hours have been spent to hide everything, from the new lithium battery to the whole new electric system, simpler and now almost invisible, obtaining that cleanness and aesthetic lightness that struck me immediately.


But this is not the usual special, so beautiful and not very drivable; Daan and partners in perfect philosophy restomod have improved every single component possible, so to go better and faster than before, and for at least another 20 years.


The owner wanted a performance bike, so they started from the chassis, eliminating all that was original, then mounting a reverse fork of a Suzuki GSXR, obviously black anodized, Brembo brake pump and Tociko calipers with 3 pistons, a bell YSS shock absorber made to measure and black anodized. And now the bike is as manoeuvrable as and perhaps more than a modern sports car.


The head of the fork alone is a work of art, made from solid aluminum aeronautics, with a housing for the tachometer really nice and minimal. The spoked wheels have been redone again, anodizing the rims obviously in black and with nice Avon tires. All to allow the bike to dance cheerfully between the curves in an unthinkable way for a 30-year-old Bavarian ...


The engine has been completely disassembled and redone, both for future reliability and to make it express all the determination that a bike like that deserves. New cylinders, beautiful intake horns and a tailor-made 2 in 1 exhaust make the engine breathe deeply, giving it a roar and a panther shot, obviously black.


As always when you are dealing with motorcyclists with ’balls-of-fire’, the revival of this bike is studded with curiosities, coincidences and oddities that will be remembered at every drink for years and years to come, but we will tell you this a other time; after we went to Roosendaal to find them, and close a couple of bars .... because Daan and the whole team of Adonis Moto deserve, and their bikes more.


#SS

20/03/2018, 15:15



I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
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 ITA-ENG



Eh già, non  ci sfugge proprio niente. Da Taipei non arrivano mai cattive motociclette, come insegna Rough Crafts..


E qui ci sono per voi i ragazzi di IPM, acronimo di Impossible Project Motors, quindi progettiimpossibili o per lo meno non proprio irrealizzabili. Come questo ScramblerCafè (così è stato battezzato) su base Ducati Scrambler che presenta unacustomizzazione molto gradevole sia pur non particolarmente impegnativa oprofonda, o almeno non in ambito ciclistico.Naturalmente si è lavorato molto bene sugli accessori di pregio ed i dettagli estetici: gruppo ottico anteriore completamente rivisitato e composto da due fari di dimensioni diverse,quello grande di colore giallo e il piccolo Full Led, insieme inseriti inun blocco di alluminio realizzato al Cnc che supporta sotto il fanale più piccolo anche il blocchetto chiave accensione sul lato destro.


Cerchi a raggi Kimeo, manopole e specchibar-end di Motogadget e una lavorazione su serbatoio e unghia monoposto coneffetto alluminio graffiato davvero non male. Qualche dettaglio di spiccoDucati-Style: l’ottima seduta in pelle chiara con pregiate impunture vintage, un terminale di scarico dal disegno simpatico e...il gioco è fatto. Una Special di classe.


Conferma, per l’ennesima volta, che questamotocicletta è una base per customizzazioni anche molto stilistiche o di esordio in questi settori.. così com’è per i giovani asiatici IPM che, siamo sicuri, ci proporranno a breve qualcosa di più audace visto che si occupano"in casa" di tutti gli elementi di Design. I dettagli non ’parlano’ solo in ambito Cafe Racer/Old School, ma anche in stile Chopper, Bobber eStreet Style. IPM si avvale dell’esperienza di un Designer automotive, un maestrodi verniciatura  Candy, uno stilistaesperto in tappezzeria, ed un maestro Pin Striper" giapponese.


La strada è quella giusta !


www.ip-motors.com


Eng_


Yeah, nothing really escapes us. Bad motorcycles never come from Taipei, as Rough Crafts teaches.


For you the IPM guys, wich stands for Impossible Project Motors, that is projects that are impossible but at leastnot really impossible, like this Scrambler Cafè (so it was baptized) on aDucati Scrambler basis that presents a really nice one customization, even ifnot particularly demanding or deep, at least in the cycling field. Of course, we worked verywell on valuable accessories and aesthetic details, such as the front opticalunit, completely revisited and composed of two headlights of different sizes,the large yellow one, and the small Full Led, both inserted in an aluminumblock realized to the CNC that also supports the ignition key switch on theright side.


Kimeo spoked rims, bar-end knobs and mirrors from Motogadget and asingle-seater tank and nail treatment with a really scratchy aluminum effect.Some important details of Ducati-Style, an excellent seat with light leatherand excellent vintage stitching and ... you’re done.


Confirms, for the umpteenthtime, that this motorcycle is a basis for customizations even purely stylisticand presentation of all respect as this of the young Asian guys of  IPM that we’re sure, shortly reserve somethingmore daring as they deal with "at home" of all the elements ofDesign. The details do not ’speak’ only in the cafe racer-old school language,but also in the chopper style and bobber and street style. IPM takes advantageof the experience of an automotive designer, a Candy painting master, an expertstylist in upholstery, and a Japanese Pin Striper master.


The road is the right one !


www.ip-motors.com


#SS 




19/03/2018, 10:15



HOOKIE-CO.-//-HAMMERHEAD-//-BMW-R100
HOOKIE-CO.-//-HAMMERHEAD-//-BMW-R100
HOOKIE-CO.-//-HAMMERHEAD-//-BMW-R100
HOOKIE-CO.-//-HAMMERHEAD-//-BMW-R100
HOOKIE-CO.-//-HAMMERHEAD-//-BMW-R100
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HOOKIE-CO.-//-HAMMERHEAD-//-BMW-R100
HOOKIE-CO.-//-HAMMERHEAD-//-BMW-R100
HOOKIE-CO.-//-HAMMERHEAD-//-BMW-R100


 ENG-ITA



On the Origin of Species by Means of Natural Selection, or the Preservation of Favoured Races in the Struggle for Life . The 1859 Darwinian theory is normally reserved for living organism but there’s a story about evolution that links this bike and its namesake: the Hammerhead shark is at the pinnacle of its food chain, having evolved into this finely tuned killing machine that "is able to see, smell and detect electromagnetic fields with much higher accuracy than most of the other fish in the sea" explains Nico from Hookie Co. about the shark.
Likewise the R100/7 was the pinnacle of the "second series" BMW R’s, with its distinctive double loop frame, teutonic tank and clean lines. Years of evolution meant that the Airhead engine, gearbox and ancillaries are bulletproof and, as long you keep that 24 liters tank full (like the hammerhead needs a constantly full stomach) the R will reward you with a solid performance and mileage.


This latest Hookie build follows a tried and tested way to customise the R Beemer. Threar end is rebuilt using a 25mm steel tube subframe, looped at the back. In this case a particular nice touch is the taillight and minimal rear fender, paired with clean yet modern YSS twin shocks.


At the front the bike has been lowered 10mm, smaller indicators have been sourced and a Trucklite LED Headlight has been fitted: this suits the bike well in terms of styling and positioning, just enough ahead of the headstock to look just right. To complement the
headlight two LED spotlights are mounted just below the tank, "to make sure you will find your way even through the darkest valley" Nico continues.


Electronics include the new M-Unit Blue, which the Dresden outfit received ahead of the marketwide launch, and has been programmed making good use of all the latest features available. The unit itself is placed under the tank whilst the Antigravity battery resides under the gearbox, making for a neat installation.


The bikes’ frame, subframe, swingarm and iconic "snowflake" wheels (mounting Continental Twinduro TKC80) are powdercoated black, as matt black are most of the other elements including engine and exhausts. Only exception are the Bing carburetors and the tank, now stripped and debadged dons a bolt (and bold) design that endsseamlessly on the frame. Also of note is the petrol cap of fine design and manufacture.


Brakes are stock but at the front a nice Grimeca master cylinder with braided lines replaces the original item. The handlebars are very flat, almost drag bike-like and have been cleared of the original switchgear whilst a single rev counter/tacho is mounted in good view of the rider.


This bike has been built to hunt the tarmac and trails in and around the Austrian Alps, home of its new owner. Like a hammerhead the R100/7 has now evolved in the perfect tool for the job, thanks to Nico’s skills and vision.


Ita_


L’Origine della specie per Selezione Naturale o la Preservazione delle Razze 
Privilegiate nella lotta per la Vita.


La teoria di Darwin, pubblicata nel 1859, e’ normalmente applicata agli essere viventi ma possiamo trovare analogie fra l’evoluzione di questa moto e l’animale che da il nome ad essa: il pesce (o squalo) martello e’ in cima alla sua catena alimentare, grazie ad un’evoluzione in un assassino perfetto che "può vedere, annusare e individuare campi elettromagnetici molto più’ accuratamente della maggior parte dei pesci" come spiega Nico dell’officina Hookie Co.


Allo stesso modo la R 100/7 era al pinnacolo della seconda serie BMW "R" con la sua caratteristica ciclistica a culla chiusa, il serbatoio teutonico e linee pulite e essenziali.


Anni di evoluzione hanno portato il motore, cambio e gli elementi ausiliari a essere a quasi indistruttibili e, finché’ il serbatoio e’ pieno di ben 24 litri di benzina (come lo squalo martello ha bisogno di uno stomaco sempre pieno) le R ricambieranno sempre con generose dosi di affidabilità’ e chilometri percorsi..


L’ultima special di Hookie segue una customizzazione classica per le BMW "R": il posteriore è’ stato modificato usando un telaietto in tubi d’acciaio di 25mm di diametro, chiuso al posteriore. Nel caso della Hammerhead la luce posteriore e il parafango minimalista sono due elementi particolarmente piacevoli. Ben riuscito anche l’abbinamento con gli ammortizzatori YSS, moderni e con linee pulite.


L’avantreno è’ stato ridotto di 10 mm e, insieme alle piccole frecce, un faro Trucklite a LED fa bella scena di se’: questo elemento si abbina bene alla moto, sia per quanto riguarda lo styling che per la sua posizione, con uno spazio vuoto tra lo stesso e il canotto di sterzo che ne rafforza la presenza.


A complementare il faro due proiettori supplementari sono stati posizionati ai lati del serbatoio "per trovare la strada anche nelle valli più’ scure" spiega Nico.
L’elettronica della moto comprende la nuova centralina M-Unit Blue, che l’officina di Dresden ha ricevuto addirittura prima del lancio sul mercato, ed è’ stata programmata usando buona parte delle nuove funzioni disponibili. La centralina e gli altri elementi
elettrici trovano posto sotto al serbatoio, mentre la batteria Antigravity e’ sotto al cambio.


Il telaio, semitelaio, forcellone e le caratteristiche ruote "fiocco di neve" (con Continental Twinduro TKC80) sono verniciate a polvere in nero, come nero opaco e’ quasi tutto il resto delle parti della moto, compreso il motore e gli scarichi. Unica eccezione i
carburatori Bing in alluminio e il serbatoio, riverniciato con un tuono nero che finisce nel telaio. Di ottima fattura e design anche il tappo del serbatoio.
L’impianto frenante rimane quello di serie ma con l’aggiunta di una pompa Grimeca con tubi in treccia. Il manubrio piatto e quasi da dragster ha ora blocchetti aftermarket, mentre un singolo contagiri/tachimetro e’ posizionato davanti al pilota.
Questa special è stata costruita per andare a caccia di moto sulle curve e tratti sterrati delle Alpi Austriache, dove il proprietario abita. Come lo squalo martello questa R100/7 si e’ evoluta nel perfetto strumento per questa compito, grazie all’abilità’ e visione di Nico.


#SS
Hookie Co.
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