solo facebook png x web
solo Instagram png x web
solo twitter png per web
SagomaCoverBlog09
solo twitter png per web
solo facebook png x web
solo Instagram png x web
SagomaCoverBlog09
Tasto DOWNFree

Special Features

09/04/2018, 09:04



ITALIAN-DREAM-MOTORCYCLES-//-EF400BB--//-LA-CROSS-SPECIAL-DEI-SOGNI-//-SPECIAL-CROSS-OF-DREAMS
ITALIAN-DREAM-MOTORCYCLES-//-EF400BB--//-LA-CROSS-SPECIAL-DEI-SOGNI-//-SPECIAL-CROSS-OF-DREAMS
ITALIAN-DREAM-MOTORCYCLES-//-EF400BB--//-LA-CROSS-SPECIAL-DEI-SOGNI-//-SPECIAL-CROSS-OF-DREAMS
ITALIAN-DREAM-MOTORCYCLES-//-EF400BB--//-LA-CROSS-SPECIAL-DEI-SOGNI-//-SPECIAL-CROSS-OF-DREAMS
ITALIAN-DREAM-MOTORCYCLES-//-EF400BB--//-LA-CROSS-SPECIAL-DEI-SOGNI-//-SPECIAL-CROSS-OF-DREAMS
ITALIAN-DREAM-MOTORCYCLES-//-EF400BB--//-LA-CROSS-SPECIAL-DEI-SOGNI-//-SPECIAL-CROSS-OF-DREAMS
ITALIAN-DREAM-MOTORCYCLES-//-EF400BB--//-LA-CROSS-SPECIAL-DEI-SOGNI-//-SPECIAL-CROSS-OF-DREAMS
ITALIAN-DREAM-MOTORCYCLES-//-EF400BB--//-LA-CROSS-SPECIAL-DEI-SOGNI-//-SPECIAL-CROSS-OF-DREAMS
ITALIAN-DREAM-MOTORCYCLES-//-EF400BB--//-LA-CROSS-SPECIAL-DEI-SOGNI-//-SPECIAL-CROSS-OF-DREAMS
ITALIAN-DREAM-MOTORCYCLES-//-EF400BB--//-LA-CROSS-SPECIAL-DEI-SOGNI-//-SPECIAL-CROSS-OF-DREAMS
ITALIAN-DREAM-MOTORCYCLES-//-EF400BB--//-LA-CROSS-SPECIAL-DEI-SOGNI-//-SPECIAL-CROSS-OF-DREAMS
ITALIAN-DREAM-MOTORCYCLES-//-EF400BB--//-LA-CROSS-SPECIAL-DEI-SOGNI-//-SPECIAL-CROSS-OF-DREAMS
ITALIAN-DREAM-MOTORCYCLES-//-EF400BB--//-LA-CROSS-SPECIAL-DEI-SOGNI-//-SPECIAL-CROSS-OF-DREAMS
ITALIAN-DREAM-MOTORCYCLES-//-EF400BB--//-LA-CROSS-SPECIAL-DEI-SOGNI-//-SPECIAL-CROSS-OF-DREAMS
ITALIAN-DREAM-MOTORCYCLES-//-EF400BB--//-LA-CROSS-SPECIAL-DEI-SOGNI-//-SPECIAL-CROSS-OF-DREAMS


 ITA-ENG



Strano ma vero, vi raccontiamo di una Special con ruotetassellate, visto che di solito chi segue SS legge (o non legge) storie di Specialrobuste, con ruote lisce, nate per ’andare’ sui nastri d’asfalto. Ci fa peròmolto piacere che Sergio (Giordano ndr) di IDM abbia condiviso con noi questosuo ultimo capriccio, la ’Special d’Epoca’ così l’ha battezzata.. forse un pòinsolita anche per lui e per il suo garage Italian Dream Motorcycles [larecente Lucky Legend ha fatto molto parlare di se e ne abbiamo parlato anche noiqui, durante l’ultimo Eicma].


Questa volta parliamo di una Suzuki (quantomeno il motore), una motociclettada Cross davvero Special ma, soprattutto, nata dalle mani di un vero addettodel mestiere e.. SOLO quarant’anni fa !


Si, avete capito bene: 40 anni. Ed è proprio durante una curiosa ricercanel mondo delle motociclette Vintage da competizione che Sergio ha avutooccasione di visitare una spettacolare collezione privata di moto da Cross compostada poco più di 300 pezzi. L’intuizione è arrivata quando gli occhi si sonofermati proprio lì. Il richiamo, è stato molto naturale, proprio perchè IDM puressendo un garage di non antichi natali si è sino ad ora distinto per ilconcetto nobile e talvolta raro della moto artigianale e funzionante. La motoche marcia, che viaggia, che cammina e ... che può correre ! Concetto a nostroparere piuttosto estraneo all’idea delle Show Bike che oggi affollano alcuneesposizioni.


Il belga che decise di correre con questa motocicletta era un esperto telaistache per poter prender parte al campionato europeo di motocross tra il ’65 ed il’70 decise di costruirsi la moto da solo partendo da un motore Giapponese; le case nipponiche sono arrivate nel mondo del Cross nei successivianni ’80 facendo piazza pulita sulla concorrenza.


Il Bicilindrico che muove la EF400BB è un quattro tempi di provenienzaDR400, carburatori Mikuni. Il telaio è completamente artigianale in ferro +alluminio, come il forcellone. Il serbatoio è di derivazione Cross Husqvarna,integralmente e magistralmente risaldato. La base per la seduta proviene inveceda una Moto Ossa. Freni rigorosamente a tamburo, accensione elettronica diprima generazione con avviamento a pedale. Piastre di sterzo artigianali infusione sulle quali è montato il portanumero con il 51.


Le Pedane sono ricavate dalpieno, totalmente in alluminio, regolabili e con un doppio attacco per una perfettaposizione di guida. I parafanghi ? Naturalmente battuti a mano con ruote da 19 all’anterioree da 18 al  posteriore. Infine loscarico, la chicca di questa motocicletta, che nasconde l’espansione vicinoalla cassa filtro di alluminio, proprio come gli impianti di ultima generazionecosi che possa fare fuoco e fiamme !!!


L’artigianalità, quella vera, che nasce dalla maestria e da ottimimateriali non sempre sposa gli attuali progetti di garage per moto speciali,spesso molto impegnati nella produzione di t-shirts super cool e adesivi diottima fattura più che nella produzione di Special in grado di poter ’dire’ la propria.


La moto è invendita, anche se meriterebbe di esser esposta per essere ammirata come pezzoraro.


Noi intanto  ve la proponiamo nellefoto di Gianluca Cannella e vi anticipiamo che potrete vederla addirittura all’opera,guidata da un pilota professionista durante il weekend del WilDays II ed., l’1-2-3giugno all’autodromo Varano dei Melegari (PA).


Ci vediamo lì !


#SS


Strange but true, we tell you about a Special with dowelled wheels, since usually those who follow SS read (or not read) stories of robust Specials, with smooth wheels, born to ’go’ on the asphalt strips. We’re verypleased, however, that Sergio (Giordano ed) of IDM has shared with us this hislast whim, the ’Special d’epoca’ so he has baptized .. maybe a little unusualfor him and his garage Italian Dream Motorcycles [the recent Lucky Legend hasdone a lot of talk about it and we talked about it with us here, during thelast Eicma].


This time we talk about a Suzuki (at least the engine), a motorcycleCross really Special but, above all, born from the hands of a real professionaland .. ONLY forty years ago!


Yes, you got it right: 40 years. And it was during a curious search inthe world of Vintage race bikes that Sergio had the opportunity to visit aspectacular private collection of Cross bikes. Intuition came when the eyesstopped right there. It’s a real garage not to mention an old style and a job.The bike that marches, that travels, that walks and ... that can run! In ouropinion, this concept is rather unrelated to the idea of ​​the Show Bikes,which today are crowded in many exhibitions.


The belgian who decided to race with this motorcycle was an expert inframes who could take part in the European motocross championship between ’65and ’70 decided to build the bike on his own starting from a japanese engine.As you want the Japanese companies have come in the world of Cross in the ’80s,making a clean sweep on the competition.


The twin egine that moves the EF400BB is a four-stroke from the Suzuki DR400,with Mikuni carburetors. The frame is completely handmade in iron + aluminum,like the swingarm. The tank is derived from Husqvarna Cross, integrally andmasterfully resoldered. The base for the seat comes instead from a moto Ossa.Strictly drum brakes, first generation electronic ignition with pedal start.Casting handcrafted steering plates on which the number holder is mounted with51.


The footboards are made from solid, fully aluminum, adjustable and with adouble attachment for a perfect driving position. I fenders? Naturally beatenby hand with wheels from 19" to the front and from 18" to the rear. In the end,the ’best’ of this motorcycle, the exhaust with the expansion near the aluminumfilter box, here’s how the latest generation systems.


The craftsmanship, the real one, which arises from mastery and excellentmaterials, does not always match the current garage projects for specialmotorcycles, often very busy in the production of nice t-shirts and stickers. The bike is for sale, although it deserves to be exposed to be admired asa rare piece.


We propose to see the photos of Gianluca Cannella and weanticipate seeing it at work, led by a professional driver during the weekendof WilDays II ed., June 1-2-3 at the Varano dei Melegari racetrack (PA) Italy.


See you there !


#SS  

23/03/2018, 17:30



MOTO-ADONIS-//-R100-R-
MOTO-ADONIS-//-R100-R-
MOTO-ADONIS-//-R100-R-
MOTO-ADONIS-//-R100-R-
MOTO-ADONIS-//-R100-R-
MOTO-ADONIS-//-R100-R-
MOTO-ADONIS-//-R100-R-
MOTO-ADONIS-//-R100-R-
MOTO-ADONIS-//-R100-R-
MOTO-ADONIS-//-R100-R-
MOTO-ADONIS-//-R100-R-
MOTO-ADONIS-//-R100-R-
MOTO-ADONIS-//-R100-R-


 ITA-ENG



Sono ormai 10 anni che vediamo cafe racer e special, ne avremo viste davvero a centinaia, e la maggior parte sono vecchi BMW 2 valvole, ormai è sempre più difficile fare qualcosa di nuovo, che non sia già visto e rivisto. 


Ma i ragazzi di Adonis Moto, un gruppo di simpatici olandesi bravi e preparati sono riusciti a realizzare una moto unica, molto bella e con tutta una serie di soluzioni e parti all’avanguardia veramente fighe.
Al primo sguardo sono le linee pulite, classiche con un che di attuale, ad attirarti, poi quando la osservi meglio noti tanti particolari, un’attenzione a ogni piccolo dettaglio che rende questa moto una classica senza tempo, ma cattiva e performante.


Un serbatoio a goccia, stretto e filante, donato da un Honda CM400, modificato con un intramontabile tappo Monza, un codino artigianale realizzato ad hoc con scarico sottosella, tutte soluzioni inusuali su una BMW, che però donano alla moto una linea filante e snella, con diverse chicche: dalla verniciatura ispirata all’iconica 90/S, al motore in diversi toni di nero: opaco per il corpo motore, lucido per i cilindri e i coperchi valvole e carbonio per il coperchio anteriore. Dal serbatoio dell’olio del freno e la luce posteriore, entrambi Rizoma, al faro anteriore, tutto è studiato con cura e attenzione maniacale.


Ore e ore sono state spese a nascondere tutto, dalla nuova batteria al litio a tutto l’impianto elettrico rifatto a nuovo, più semplice e ormai quasi invisibile, ottenendo quella pulizia e leggerezza estetica che mi ha colpito subito.


Ma questa non è la solita special tanto bella e poco guidabile; Daan e soci in perfetta filosofia restomod hanno migliorato ogni singolo componente possibile, così da andare meglio e più veloce di prima, e per almeno altri 20 anni.


Il proprietario voleva una moto performante, quindi sono partiti dalla ciclistica, eliminando tutto quello che c’era di originale, montando poi una forcella rovesciata di un Suzuki GSXR, ovviamente anodizzata nera, pompa del freno Brembo e pinze Tociko a 3 pistoncini, un bell’ammortizzatore YSS realizzato su misura e anodizzato nero. E adesso la moto è maneggevole quanto e forse più che una sportiva moderna.


La testa della forcella è da sola un’opera d’arte, realizzata dal pieno in alluminio areonautico, con un alloggiamento per il tachimetro Motogadget veramente bello e minimale. Le ruote a raggi sono state rifatte a nuovo, anodizzando i cerchi ovviamente in nero e con delle belle gomme Avon. Tutto per permettere alla moto di danzare allegramente tra le curve in modo impensabile per una bavarese di 30 anni...


Il motore è stato completamente smontato e rifatto, sia per affidabilità futura che per fargli esprimere tutta la grinta che una moto del genere merita. Nuovi cilindri, dei bei cornetti d’aspirazione e uno scarico 2 in 1 realizzato su misura fanno respirare il motore a pieni polmoni, regalandogli un ruggito e uno scatto da pantera, ovviamente nera.


Come sempre quando si ha a che fare con motociclisti coi controc***i, la rinascita di questa moto è costellata da curiosità, coincidenze e stranezze che verranno ricordate a ogni bevuta per anni e anni a venire, ma questo ve lo racconteremo un’altra volta; dopo che saremo andati a Roosendaal a trovarli, e a chiudere un paio di bar.... perchè Daan e tutto il team di Adonis Moto meritano, e le loro moto di più.


Eng_


It’s been 10 years now that we’ve seen cafe racers and specials, we’ve really seen hundreds of them, and most are old 2-valve BMWs, now it’s increasingly difficult to do something new, which is not already seen and reviewed.


But the guys from Adonis Moto, a group of nice and skilled dutch guys, managed to make a unique, very beautiful bike with a whole series of really cool and cutting-edge solutions and parts.

At first glance are the clean lines, classic with a current, to attract you, then when you look better known many details, an attention to every little detail that makes this bike a timeless classic, but poor and performing.


A teardrop tank, tight and stringy, donated by a Honda CM400, modified with a timeless Monza cap, a tailor made craft tailored with under-the-saddle exhaust, all unusual solutions on a BMW, but give the bike a sleek and streamlined line with different goodies: from the painting inspired by the iconic 90 / S, to the engine in different shades of black: opaque for the engine body, polished for the cylinders and the valve and carbon covers for the front cover. From the brake fluid reservoir and the rear light, both Rizoma, to the front headlight, everything is designed with meticulous care and attention.


Hours and hours have been spent to hide everything, from the new lithium battery to the whole new electric system, simpler and now almost invisible, obtaining that cleanness and aesthetic lightness that struck me immediately.


But this is not the usual special, so beautiful and not very drivable; Daan and partners in perfect philosophy restomod have improved every single component possible, so to go better and faster than before, and for at least another 20 years.


The owner wanted a performance bike, so they started from the chassis, eliminating all that was original, then mounting a reverse fork of a Suzuki GSXR, obviously black anodized, Brembo brake pump and Tociko calipers with 3 pistons, a bell YSS shock absorber made to measure and black anodized. And now the bike is as manoeuvrable as and perhaps more than a modern sports car.


The head of the fork alone is a work of art, made from solid aluminum aeronautics, with a housing for the tachometer really nice and minimal. The spoked wheels have been redone again, anodizing the rims obviously in black and with nice Avon tires. All to allow the bike to dance cheerfully between the curves in an unthinkable way for a 30-year-old Bavarian ...


The engine has been completely disassembled and redone, both for future reliability and to make it express all the determination that a bike like that deserves. New cylinders, beautiful intake horns and a tailor-made 2 in 1 exhaust make the engine breathe deeply, giving it a roar and a panther shot, obviously black.


As always when you are dealing with motorcyclists with ’balls-of-fire’, the revival of this bike is studded with curiosities, coincidences and oddities that will be remembered at every drink for years and years to come, but we will tell you this a other time; after we went to Roosendaal to find them, and close a couple of bars .... because Daan and the whole team of Adonis Moto deserve, and their bikes more.


#SS

20/03/2018, 15:15



I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors
I.P.M-CUSTOM-//--A-REAL-SCRAMBLER-//-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-//-Impossible-Project-Motors


 ITA-ENG



Eh già, non  ci sfugge proprio niente. Da Taipei non arrivano mai cattive motociclette, come insegna Rough Crafts..


E qui ci sono per voi i ragazzi di IPM, acronimo di Impossible Project Motors, quindi progettiimpossibili o per lo meno non proprio irrealizzabili. Come questo ScramblerCafè (così è stato battezzato) su base Ducati Scrambler che presenta unacustomizzazione molto gradevole sia pur non particolarmente impegnativa oprofonda, o almeno non in ambito ciclistico.Naturalmente si è lavorato molto bene sugli accessori di pregio ed i dettagli estetici: gruppo ottico anteriore completamente rivisitato e composto da due fari di dimensioni diverse,quello grande di colore giallo e il piccolo Full Led, insieme inseriti inun blocco di alluminio realizzato al Cnc che supporta sotto il fanale più piccolo anche il blocchetto chiave accensione sul lato destro.


Cerchi a raggi Kimeo, manopole e specchibar-end di Motogadget e una lavorazione su serbatoio e unghia monoposto coneffetto alluminio graffiato davvero non male. Qualche dettaglio di spiccoDucati-Style: l’ottima seduta in pelle chiara con pregiate impunture vintage, un terminale di scarico dal disegno simpatico e...il gioco è fatto. Una Special di classe.


Conferma, per l’ennesima volta, che questamotocicletta è una base per customizzazioni anche molto stilistiche o di esordio in questi settori.. così com’è per i giovani asiatici IPM che, siamo sicuri, ci proporranno a breve qualcosa di più audace visto che si occupano"in casa" di tutti gli elementi di Design. I dettagli non ’parlano’ solo in ambito Cafe Racer/Old School, ma anche in stile Chopper, Bobber eStreet Style. IPM si avvale dell’esperienza di un Designer automotive, un maestrodi verniciatura  Candy, uno stilistaesperto in tappezzeria, ed un maestro Pin Striper" giapponese.


La strada è quella giusta !


www.ip-motors.com


Eng_


Yeah, nothing really escapes us. Bad motorcycles never come from Taipei, as Rough Crafts teaches.


For you the IPM guys, wich stands for Impossible Project Motors, that is projects that are impossible but at leastnot really impossible, like this Scrambler Cafè (so it was baptized) on aDucati Scrambler basis that presents a really nice one customization, even ifnot particularly demanding or deep, at least in the cycling field. Of course, we worked verywell on valuable accessories and aesthetic details, such as the front opticalunit, completely revisited and composed of two headlights of different sizes,the large yellow one, and the small Full Led, both inserted in an aluminumblock realized to the CNC that also supports the ignition key switch on theright side.


Kimeo spoked rims, bar-end knobs and mirrors from Motogadget and asingle-seater tank and nail treatment with a really scratchy aluminum effect.Some important details of Ducati-Style, an excellent seat with light leatherand excellent vintage stitching and ... you’re done.


Confirms, for the umpteenthtime, that this motorcycle is a basis for customizations even purely stylisticand presentation of all respect as this of the young Asian guys of  IPM that we’re sure, shortly reserve somethingmore daring as they deal with "at home" of all the elements ofDesign. The details do not ’speak’ only in the cafe racer-old school language,but also in the chopper style and bobber and street style. IPM takes advantageof the experience of an automotive designer, a Candy painting master, an expertstylist in upholstery, and a Japanese Pin Striper master.


The road is the right one !


www.ip-motors.com


#SS 






124553
Super Special  è un blog e non risponde ad obblighi relativi ad una testata giornalistica, dunque non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07/03/2001. Gli articoli sono di proprietà degli autori, tuttavia possono essere pubblicati e divulgati, a condizione che venga citata la fonte indicando il link di provenienza. Le immagini e i video sono reperiti da internet (considerati quindi di pubblico dominio) e, ove possibile, è inserito il credito al legittimo proprietario. Qualora lo stesso fosse contrario alla pubblicazione può segnalarlo all'indirizzo mail superspecialmag@gmail.com  e il contenuto sarà immediatamente rimosso. Gli autori si riservano il diritto di rimuovere i commenti considerati offensivi, diffamatori o di natura pubblicitaria.

copyright © 2016  Super Special  -   all rights reserved  -  Powered by SuperSpecial

Create a website